No burocrazia, si parte

Un povero Cristo di commerciante che deve variare numerazione civica al proprio esercizio, perché ha bisogno di una nuova apertura su strada, deve: andare due, tre volte all’ufficio toponomastica (a Ballaro’); produrre documenti; fare foto dei locali e consegnare in jpeg; aspettare il sopralluogo degli uffici; avvalersi, quantomeno, della consulenza di un tecnico; perdere una quindicina di giorni almeno. 
Se fossi sindaco per un giorno, impiegherei ogni minuto di quelle 24h affinché tutto questo avvenisse attraverso una semplicissima richiesta on line (o anche attraverso un numero verde) e conseguente immediato sopralluogo ed eventuale successiva autorizzazione. 
#palermomeritadipiu

Si sono risvegliati i Comitati Civici?

Si sono risvegliati i Comitati civici, con un consigliere orlandiano a nuovo presidente e un fallimento del progetto alle spalle.
Per non parlare di altri componenti della maggioranza che, tra un caffè e un ammiccamento alla tipo capisci amme’, dicono di essere con Orlando “a sto giro…. poi rifacciamo il centrodestra”. Oh, e di contenuti neanche l’ombra, solo qualche iniziativa sociale che con la politica non dovrebbe entrarci nulla, ma su cui purtroppo la misera politica cerca di metterci il cappello.
Ma poi, non è un po’ prestino?
Ma comunque, se è questa la campagna elettorale che ci aspetta, ne vedremo delle belle. O forse continueremo a vederne delle brutte.

UNA VISIONE CHE PRENDE CORPO E DIVENTA CITTÀ

Le europee sono finite e questo gruppo ha dato prova di maturità, ancorché neonato. Abbiamo votato, abbiamo scelto, abbiamo pensato, ognuno con la propria testa, abbiamo tifato, ognuno col proprio cuore. Ci siamo separati, ma mai divisi. Adesso però dobbiamo tornare ad essere un gruppo, anzi dobbiamo cominciare ad essere una squadra. Anzi no, adesso dobbiamo cominciare ad essere una visione, una visione che prende corpo e diventa città. La città di tutti i giorni. Non la plastica raffigurazione di un modello perfetto, bensì una città che sia vivibile in tutte le sue quotidiane sfaccettature. Occupiamoci di questo, proponiamo alla gente e alla politica questo modello di città a misura di cittadino e lasciamo gli orpelli del politichese e dei massimi sistemi ai finti giganti.
Badate bene: il compito è gravoso e richiede uno sforzo di gran lunga maggiore dell’essere in qualche chat o del semplice proclamare partecipazione. Richiede fatica e voglia di protagonismo. No ai perditempo, no ai presenzialisti, no ai figuranti, no ai cortigiani. Ma una classe dirigente in fieri, che abbia idee, proposte e azioni da mettere in campo.
Se davvero pensate che Palermo meriti di più e avete il coraggio di osare, accompagnatemi.
Ci prendiamo in mano Palermo e la rivoltiamo come un calzino.

Io con la mafia non c’apPizzo niente

8 Maggio 2019 – ore 21 – Teatro Jolly

Grande spettacolo di Musica che porta in se un grande messaggio”Io con la Mafia non c’apPizzo niente”, ideato da Eusebio in onore del teatro Savio colpito dal pizzo. Riconoscimento di una targa offerta da #palermomeritadipiu a Federteatri.

Abbiamo scritto una bella pagina per la nostra città. 300 amici riuniti per dire insieme che “Io con la mafia non c’apPizzo niente”.

Perchè #palermomeritadipiu.

L’arrivo dei giganti e la morte dei “putiari”


La colpa non è dei colossi come Decathlon o Ikea. Ma di chi aggrava l’agonia dei piccoli commercianti.
Ma chissenefrega di Decathlon! È solo un altro colosso, che approderà in città muovendosi come un elefante tra quei piccoli e fragilissimi vasi di cristallo che sono i commercianti palermitani.

Eusebio Dalì


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Arrivano i manifesti elettorali ma, sotto lo slogan, il nulla

Se solo l’1% di quelle frasi fatte si convertisse in comportamenti di fatto… da noi pioverebbero soldi europei anche in Agosto, nessuno asfalterebbe il lavoro dei nostri pescatori con le maledette quote tonno, avremmo un aiuto più concreto con gli immigrati, l’agricoltura fiorirebbe, il turismo esploderebbe e poi l’artigianato, il commercio, le start up …

Eusebio Dalì

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Palermo città violenta e tascia

È la Palermo di periferie emarginate, dove tutto fa colore, rifiuti, inedia e povertà; dove la noia miscela lagnusia e frenesia, rassegnazione e confusione. 
Dove non ci sono le istituzioni, c’è solo la politica delle scadenze elettorali e dei politicanti borgatari, cui basta mettersi una cravatta per fingersi acrobati e non sentirsi più dei nani. 

Eusebio Dalì

Un estratto dell’articolo che ho scritto per LIVE SICILIA.

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Eusebio Dalì - Palermo merita di più

Siamo #Palermomeritadipiù e per noi “la politica è bella”

Siamo un laboratorio politico, che incuba idee, aggrega energie, supera gli steccati dell’appartenenza e guarda alla città come a un enorme spazio vitale da migliorare, non come a un’amministrazione da conquistare.

Siamo un foglio bianco, su cui ognuno può scrivere ciò che vuole, purché la sua non sia una storia già vista, la solita storia. Niente programmi, ma emergenze da individuare e soluzioni da trovare; perché tutto siamo fuorché googolisti che “copiaeincollano” promesse e profezie di un futuro migliore.

Siamo un assemblement di uomini e donne provenienti da esperienze, culture e orientamenti diversi. Non siamo un movimento, non siamo un partito, non siamo una lista in embrione, non siamo in campagna elettorale. Non siamo qui per qualcuno, siamo qui per qualcosa.

Siamo #Palermomeritadipiù.

E per noi “la politica è bella”.